Vertemate con Minoprio (lunedì 12 gennaio 2026) — Alta tensione ieri sera, 11 gennaio, a Vertemate con Minoprio, dove un tentativo di furto si è trasformato in una vera e propria caccia all’uomo tra le case del paese, con il coinvolgimento diretto di residenti e carabinieri.
di Matteo Della Bartola
Erano circa le 18:30 quando in via Alessandro Volta alcuni cittadini hanno notato movimenti sospetti tra siepi e giardini delle abitazioni. Secondo le prime ricostruzioni, due individui stavano osservando l’interno di un appartamento. La presenza dei malviventi è stata notata dai residenti, e i due hanno immediatamente tentato la fuga saltando da un giardino all’altro.
La segnalazione ha scatenato una reazione immediata: diversi abitanti del quartiere sono usciti in strada, armati di bastoni e accompagnati dai propri cani, dando vita a una sorta di “ronda spontanea” mentre partivano le prime chiamate alle forze dell’ordine.
In breve tempo sono intervenute pattuglie dei carabinieri della compagnia di Cantù, provenienti da Cermenate, Fino Mornasco e Appiano Gentile. Complessivamente circa 15 militari, supportati dal nucleo radiomobile, hanno presidiato le principali vie di uscita del paese, trasformando Vertemate in una zona controllata per impedire la fuga dei sospetti.
Durante la fuga, uno dei due malviventi si è scontrato con un residente che ha tentato di fermarlo, riuscendo inizialmente a divincolarsi. Pochi metri dopo, però, si è trovato davanti un altro cittadino con il proprio cane, un pitbull, che lo ha azzannato, bloccando così la sua corsa fino all’arrivo dei carabinieri. L’uomo, ancora agitato e recalcitrante, è stato ammanettato e messo in sicurezza, quindi accompagnato in codice giallo all’ospedale Sant’Anna di Como per le medicazioni.
Dagli accertamenti è emerso che il fuggitivo era un detenuto del carcere di Bollate, in regime di semilibertà con permessi di uscita per motivi di lavoro, che avrebbe invece sfruttato per tentare furti. Dopo le cure, l’uomo è stato preso in consegna dagli agenti della polizia penitenziaria e ricondotto in carcere.
I carabinieri stanno ora esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare il complice, riuscito a fuggire. L’auto utilizzata dai due, una Opel Corsa, è stata sequestrata.
La vicenda ha lasciato il paese sotto shock, ma testimonia anche la pronta reazione dei cittadini e l’efficace intervento delle forze dell’ordine.
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