Como (martedì, 09 settembre 2025) — Il Tribunale di Como ha ribadito lo stop a qualsiasi azione di sgombero o sfratto nei confronti dell’Associazione Carducci, che da mesi occupa gli immobili di via Cavallotti 5 e 7. La decisione è stata firmata dal giudice Abate della prima sezione civile, che ha confermato l’ordinanza cautelare già emessa lo scorso luglio. Per ora, quindi, le attività culturali e associative proseguono senza interruzioni, mentre la sentenza definitiva è attesa per novembre.
di Matilde Molina
Con la nuova ordinanza, il giudice ha disposto che il Comune di Como non possa attuare alcuna misura di limitazione o divieto sull’uso degli immobili da parte dell’Associazione Carducci. È stata inoltre autorizzata la rimozione di lucchetti o ostacoli che dovessero compromettere l’accesso agli spazi e il regolare svolgimento delle iniziative in programma, imponendo il ripristino delle condizioni di sicurezza a tutela della collettività.
La disputa legale tra Comune e Associazione Carducci va avanti da tempo e continua a non trovare una soluzione definitiva. L’ordinanza confermata in questi giorni prolunga una situazione di incertezza che pesa anche su altri attori coinvolti. Tra questi, il Conservatorio di Como, che aveva ottenuto un finanziamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca per utilizzare parte degli spazi di via Cavallotti, ma che ora rischia di perdere i fondi a causa dello stallo giudiziario.
Il verdetto finale è fissato per novembre e sarà determinante per stabilire il destino degli immobili e delle attività che vi si svolgono. Nel frattempo, la vicenda continua ad alimentare tensioni e dibattiti in città, con l’Associazione Carducci che prosegue le proprie iniziative culturali, sostenuta dall’ordinanza cautelare, e il Conservatorio che resta spettatore in attesa di sviluppi.
Last modified: Settembre 9, 2025

