Brunate (martedì, 16 dicembre 2025) — A Brunate la gestione dei cinghiali finisce al centro di una dura contestazione. Le gabbie di cattura posizionate vicino alle abitazioni, lungo i sentieri e nelle aree più frequentate stanno alimentando un clima di crescente inquietudine tra i cittadini. Europa Verde interviene con una presa di posizione netta, chiedendo la rimozione immediata delle strutture e un’azione urgente da parte del sindaco per garantire sicurezza pubblica e tutela della salute.
di Monia Settimi
Il movimento ambientalista ha presentato una richiesta formale alla Provincia di Como e a Regione Lombardia, invitando gli enti a fermare l’attuale piano di intervento. Contestualmente è stato chiesto al primo cittadino di Brunate di adottare un’ordinanza straordinaria, ritenuta indispensabile per contenere una situazione che, secondo gli ecologisti, rischia di degenerare.
Nel mirino finisce soprattutto la collocazione delle gabbie in aree di passaggio e in prossimità delle case, una scelta giudicata pericolosa, inefficace e priva di una reale visione preventiva. Le trappole possono trattenere i cinghiali per molte ore, esponendoli a forte stress e sofferenza prolungata, con ripercussioni evidenti sul benessere animale.
Ma le preoccupazioni non si fermano qui. Le gabbie rappresenterebbero un potenziale rischio anche per altri animali selvatici, per quelli domestici e per le persone che quotidianamente frequentano boschi e sentieri. A questo si aggiunge la critica alla pasturazione utilizzata per attirare i cinghiali, una pratica che – invece di allontanarli – finirebbe per spingerli sempre più vicino alle zone abitate, aumentando il conflitto con i residenti.
Europa Verde richiama poi quello che definisce un effetto controproducente sul controllo della specie. L’eliminazione di femmine adulte e maschi dominanti altererebbe gli equilibri interni dei branchi, sbloccando meccanismi riproduttivi anomali e favorendo l’entrata in estro simultanea delle femmine più giovani, anche fuori stagione. Un processo che potrebbe tradursi in un aumento anziché una riduzione della popolazione di cinghiali.
Alla luce di queste criticità, Europa Verde chiede un cambio radicale di approccio: ritiro immediato delle gabbie già installate a Brunate, stop a nuove collocazioni e adozione di strategie alternative basate su evidenze scientifiche e sulla prevenzione reale del rischio.
Al sindaco viene infine rivolto un appello diretto per un intervento rapido e deciso, a tutela della salute pubblica e del benessere psicofisico dei cittadini. “La gestione della fauna selvatica non può trasformarsi in un problema per chi vive il territorio – dichiara Elisabetta Patelli, presidente regionale di Europa Verde e portavoce di EV Como –. Servono scelte responsabili, fondate su sicurezza, scienza e rispetto degli equilibri naturali”.
Last modified: Dicembre 16, 2025

