Como (giovedì, 11 dicembre 2025) — I cartelli comparsi lungo via XX Settembre parlano chiaro: dal 15 dicembre i ciliegi giapponesi verranno abbattuti. È il segnale concreto di una decisione che Palazzo Cernezzi considera ormai irrevocabile, rafforzata da una nuova perizia commissionata dal Comune, ritenuta pienamente coerente con la precedente valutazione tecnica che indicava la necessità di sostituire l’intero filare.
di Monia Settimi
La sera del 10 dicembre il Comitato “Cittadini per i Ciliegi” è stato convocato con poche ore di preavviso per un confronto a Palazzo Cernezzi. Al tavolo, il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore al Verde Chiara Bodero Maccabeo; per il comitato, Giorgia Merlini e Sergio Gaddi. Una convocazione così rapida, lamentano i cittadini, non avrebbe permesso una preparazione adeguata, alimentando l’impressione che l’incontro fosse una mera formalità.
Durante il colloquio, il Comune ha comunicato di aver acquisito una nuova valutazione tecnica che conferma integralmente la conclusione già nota: il filare va sostituito e il progetto di rinnovo deve procedere senza modifiche. Per l’amministrazione, la specie da reimpiantare è secondaria rispetto alla necessità di rifare l’intervento complessivo: peri ornamentali o nuovi ciliegi non cambierebbero la sostanza della decisione.
Il comitato, invece, parla apertamente di un percorso di confronto “solo in apparenza”. I cittadini denunciano la mancata apertura di un tavolo tecnico, nonostante richieste formali, e sottolineano come la loro perizia – ancora in elaborazione – indicherebbe che solo parte degli alberi è realmente compromessa, lasciando margine per interventi mirati e per la conservazione dell’identità floreale della via.
Lo scontro si sposta così dal piano botanico a quello del metodo: secondo il comitato, l’amministrazione continua a organizzare incontri all’ultimo minuto, con spazi di discussione praticamente nulli, una modalità che “svuota la partecipazione e mina la fiducia nelle scelte pubbliche”. Per molti cittadini i ciliegi non sono solo alberi, ma un elemento simbolico della città, capace di richiamare memorie, colori e stagioni.
Intanto, mentre i divieti di sosta annunciano l’arrivo delle motoseghe, il comitato ha depositato oltre 700 firme autografe, cui si aggiungono migliaia di adesioni online. Una mobilitazione che non sembra destinata a fermarsi: i cittadini intendono continuare “in ogni sede possibile” per tentare di bloccare l’intervento.
Dal Comune, però, non arrivano segnali di ripensamento: perizia, progetto e tempistiche restano confermati. Se nulla cambierà, il 15 dicembre segnerà l’inizio dei lavori e la fine del filare storico. Resta ora da capire se le prossime mosse saranno solo politiche e simboliche o se emergeranno azioni concrete capaci di rallentare o sospendere l’abbattimento.
Last modified: Dicembre 11, 2025

