Novedrate (venerdì 23 gennaio 2026) — Un via vai continuo, impossibile da non notare. Ragazzi giovanissimi, perlopiù tra i 15 e i 18 anni, che si fermavano sempre nello stesso punto, davanti al cimitero di Novedrate, per acquistare sostanze stupefacenti. Una situazione ormai sotto gli occhi di molti cittadini, tanto da diventare oggetto di segnalazioni sempre più frequenti. In quell’area si era di fatto creato un vero e proprio “supermarket della droga” a cielo aperto, dove era possibile reperire Mdma, cocaina, ketamina, hashish e persino la cosiddetta droga dello stupro.
di Matteo Della Bartola
Proprio da questo quadro, sempre più preoccupante, è partita l’indagine dei carabinieri di Cantù, che si è conclusa con l’arresto, lo scorso 20 gennaio, di due giovani italiani: uno classe 2003, nato a Erba, e l’altro classe 1993, nato a Monza. Un’operazione che ha interrotto un circuito di spaccio particolarmente pericoloso, perché rivolto in larga parte a minorenni.
L’attività investigativa ha preso avvio dai movimenti sospetti registrati davanti al cimitero di Novedrate. I militari hanno avviato controlli mirati, accertando che la zona era diventata una vera e propria piazza di spaccio, con un’offerta ampia e diversificata di sostanze, comprese droghe sintetiche e altre particolarmente pericolose.
Nel corso delle indagini è emerso che i due indagati avevano progressivamente reso l’attività itinerante, spostandosi tra diverse aree per continuare a gestire lo spaccio ed eludere i controlli. Le perquisizioni sono così scattate tra Saronno e la provincia di Monza.
In un’abitazione di Saronno i carabinieri hanno rintracciato uno dei due giovani. Nell’altra, in provincia di Monza, era presente il fratello dell’altro arrestato: proprio in questo appartamento è stato individuato il deposito principale dell’attività. Qui i militari hanno sequestrato circa 15mila euro in contanti, diverse tipologie di sostanze stupefacenti e tutto il materiale necessario per il confezionamento e la distribuzione della droga.
Complessivamente sono stati recuperati oltre due chili di stupefacenti. Il valore complessivo dell’operazione, tra droga e denaro contante, è stato stimato in circa 100mila euro, confermando le dimensioni di un’attività ormai strutturata e ben organizzata.
I due giovani arrestati il 20 gennaio sono stati trasferiti in carcere: uno presso la casa circondariale di Busto Arsizio, l’altro a Monza.
L’intervento dei carabinieri di Cantù ha avuto un impatto immediato su una situazione che stava diventando sempre più allarmante. Novedrate era finita al centro delle preoccupazioni per quanto accadeva davanti al cimitero, trasformato in un punto di riferimento per lo spaccio rivolto anche a giovanissimi.
Non si tratta soltanto di un sequestro rilevante dal punto di vista dei numeri, ma di un’operazione che ha interrotto una filiera pericolosa, che stava normalizzando l’accesso a droghe pesanti tra adolescenti, restituendo al territorio un segnale concreto di controllo e tutela.
Tag: arresti, comitero, droga, novedrate, spaccio Last modified: Gennaio 23, 2026

