Como (martedì, 19 agosto 2025) — La scuola elementare di via Perti, nel centro storico di Como, resta al centro del dibattito politico e cittadino. L’istituto, al momento, non chiuderà come previsto inizialmente dall’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese, ma accoglierà soltanto le classi dalla seconda alla quinta. Una scelta che ha sollevato critiche, soprattutto dal Partito Democratico di Como, che chiede al governo e al Ministero dell’Istruzione un intervento per garantire la piena funzionalità della scuola e salvaguardare la continuità educativa.
di Matilde Molina
Il PD comasco, attraverso una nota firmata da Francesco Finizio, referente scuola del partito, e dalla consigliera comunale Eleonora Galli, ha espresso forte preoccupazione per la situazione.
Secondo i Dem, la decisione di non attivare la prima elementare in via Perti rischia di creare difficoltà per le famiglie e di compromettere il percorso scolastico dei bambini. “Una scelta miope e sbagliata – si legge nel comunicato – che mina ingiustamente la continuità educativa per i prossimi anni”.
Il PD chiede quindi agli esponenti politici locali vicini al centrodestra e al governo di farsi portavoce delle istanze delle famiglie comasche, sollecitando il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a valutare una soluzione alternativa.
Nelle scorse settimane, i Dem avevano già chiesto sia alla giunta comunale sia al provveditore interventi straordinari, a fronte della sentenza che ha disposto la riapertura dei plessi “Sauro” e “Carluccio”. Tuttavia, le risposte ottenute sono state giudicate insufficienti.
La proposta avanzata dalle famiglie, e sostenuta dal PD, è quella di attivare una sede distaccata della scuola Corridoni proprio in via Perti, così da consentire l’apertura di una classe prima e garantire maggiore stabilità all’istituto.
“Solo così – concludono Finizio e Galli – sarebbe stata fatta giustizia, almeno in parte. Lo meritano le famiglie, lo merita la nostra città”.
Last modified: Agosto 19, 2025

