Como (giovedì, 11 settembre 2025) — Il cedimento di alcuni pannelli del controsoffitto alla scuola primaria Corridoni di Como continua a far discutere. Dopo la diffusione di un video da parte del sindaco Alessandro Rapinese, che ha mostrato il cattivo stato dell’edificio rivendicando la scelta di chiudere il plesso per sostituirlo con un parcheggio, si sono levate critiche bipartisan. Forza Italia e Partito Democratico hanno espresso dure posizioni, denunciando la gestione dell’emergenza e accusando il primo cittadino di usare la vicenda a fini propagandistici.
di Matilde Molina
Secondo il coordinatore cittadino Sergio Gaddi, il video del sindaco “mostra una situazione gravissima” con controsoffitti crollati a causa delle infiltrazioni, refettori allagati e facciate a rischio distacco. Gaddi contesta il comportamento del primo cittadino, accusandolo di aver affrontato l’emergenza con “toni beffardi e superficiali”. Forza Italia chiede chiarimenti sulle manutenzioni effettuate fino ad oggi e si interroga se, in vista della chiusura programmata, la giunta intenda sospendere ulteriori interventi.
Il Partito Democratico di Como ha invece sottolineato l’incoerenza nelle motivazioni addotte per la chiusura della Corridoni. “Prima la giustificazione era l’inverno demografico, ora si parla di manutenzioni”, afferma il gruppo cittadino, ricordando i lavori per circa un milione di euro già avviati e poi sospesi. Il PD accusa il sindaco di “gioire dei danni” e di utilizzare un linguaggio “volgare e pretestuoso”, mentre la città affronta le conseguenze del maltempo e numerosi disagi.
La chiusura della Corridoni, annunciata il 1° settembre e prevista entro un anno, continua dunque a dividere la politica locale. Da un lato, l’amministrazione comunale difende la scelta di destinare l’area a parcheggio, dall’altro opposizioni e comunità scolastica chiedono chiarezza sulla sicurezza e sulla reale volontà di investire nella manutenzione degli edifici scolastici.
Last modified: Settembre 11, 2025

