Como (mercoledì, 30 luglio 2025) — Nuova caos politico a Como, in cui il sindaco Alessandro Rapinese è finito nel mirino del Partito Democratico per il suo comportamento durante la seduta del consiglio comunale di lunedì sera. “Ancora una volta il sindaco ha trasformato l’aula in un palcoscenico per attacchi personali e uscite offensive”, dichiarano in una nota congiunta il segretario cittadino del Pd, Daniele Valsecchi, e i consiglieri comunali del gruppo.
di Matilde Molina
Al centro delle polemiche il confronto tra Rapinese e Vittorio Nessi, consigliere di Svolta Civica, per quanto riguarda il piano dei progetti legati agli accordi pubblico-privato. In seguito a un botta e risposta acceso, Nessi ha lasciato l’aula. Cecondo i presenti, il sindaco avrebbe ironizzato: “Dove va? Esce per bisogni impellenti?”, frase che ha scatenato indignazione.
Il Pd ha espresso solidarietà a Nessi e condannato anche un riferimento giudicato sprezzante verso una giornalista presente in aula: “Una categoria troppo spesso presa di mira ingiustamente”, scrivono i Dem. “Conosciamo bene le modalità del sindaco: provocazioni, offese, teatrini. Anche i nostri consiglieri ne sono stati vittime”, hanno aggiunto.
Il comunicato si conclude con una critica durissima: “Ci preoccupano il disprezzo e la mancanza di civiltà, ma ciò che più allarma è l’assenza di competenza, che danneggia Como e i suoi cittadini”.
Last modified: Luglio 30, 2025

