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Sciopero Trenord, disagi già all’alba: cancellazioni anche nelle fasce di garanzia

Como (lunedì 2 febbraio 2026) — È scattato alle 3 di questa mattina lo sciopero del personale Trenord proclamato dal sindacato Orsa, con possibili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in tutta la Lombardia per l’intera giornata. L’agitazione, della durata complessiva di 23 ore, proseguirà fino alle 2 di notte e, almeno ufficialmente, prevede le consuete fasce di garanzia tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 18 e le 21.

di Matteo Della Bartola

A Como, però, la situazione si è presentata fin dalle prime ore ben diversa da quanto annunciato. I pendolari che si sono recati in stazione confidando nei treni garantiti hanno dovuto fare i conti con numerose cancellazioni anche all’interno della fascia protetta. Al tabellone della stazione di Como San Giovanni risultavano infatti già dalle 6.30 diversi convogli soppressi, sia in direzione Milano Centrale sia verso la Svizzera.

Nel dettaglio, sono stati cancellati il treno delle 6.36 per Milano Centrale e quello delle 7.06 diretto a Biasca, così come il convoglio delle 7.24 per Locarno e quello delle 7.36 ancora verso Milano Centrale. Disagi analoghi si sono registrati anche in altre stazioni della zona: a Camerlata, ad esempio, risultavano soppressi i treni per Como Lago delle 7.32 e delle 7.56, oltre ai collegamenti per Milano Cadorna delle 8.34 e delle 9.04. Quest’ultimo rientra formalmente tra le cancellazioni previste, poiché la fascia di garanzia copre solo i treni in partenza entro le 9.

Sui social network, intanto, monta la rabbia dei pendolari. Sulla pagina Facebook “Disservizi Trenord”, che conta oltre 12mila iscritti, numerosi utenti fanno notare come lo sciopero, secondo quanto comunicato, avrebbe dovuto incidere solo dopo le 9. In molti sottolineano anche il peso economico per chi viaggia quotidianamente: «Sabato ho speso 125 euro per rinnovare tre abbonamenti. Lo sciopero dei biglietti non serve a nulla, visto che la maggior parte degli utenti ha abbonamenti mensili o annuali. Ma almeno fate rispettare le fasce di garanzia».

C’è poi chi affida ai commenti tutta la frustrazione accumulata: «Ma possibile che non si possa andare a scuola o al lavoro perché non garantite nemmeno le fasce? Ma non vi vergognate?». Parole che restituiscono il clima di esasperazione di una mattinata iniziata all’insegna del caos, proprio negli orari che avrebbero dovuto essere tutelati.

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Tag: , , , , , Last modified: Febbraio 2, 2026
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