Scritto da 1:16 pm San Fermo della Battaglia, Attualità, Top News

San Fermo, neonata kosovara operata al Sant’Anna: dimessa dopo delicato intervento

San Fermo della Battaglia (giovedì, 18 settembre 2025) — Una storia di sofferenza e speranza si è conclusa con un lieto fine a San Fermo della Battaglia. Nella giornata di ieri, una neonata kosovara di soli tre mesi è stata dimessa dall’ospedale Sant’Anna dopo aver superato un intervento chirurgico estremamente complesso.

di Matilde Molina

La piccola era arrivata in Italia lo scorso agosto in condizioni critiche, affetta da una rarissima malformazione congenita che le aveva provocato la chiusura completa delle fosse nasali. A rendere possibile il suo percorso di cura è stata una catena di solidarietà internazionale che ha unito istituzioni, associazioni e strutture sanitarie dall’Est Europa fino alla Lombardia.

L’intervento, di altissima complessità, è stato eseguito dal professor Paolo Battaglia, primario di Otorinolaringoiatria del Sant’Anna, insieme al professor Mario Turr-Zanoni dell’ospedale di Cantù. Determinante anche il contributo del dottor Andrea Lombardo, primario di Anestesia e Rianimazione, e del dottor Andrea Di Francesco, referente della Chirurgia Maxillo Facciale pediatrica. La neonata è stata poi accolta e seguita dal team della Terapia Intensiva Neonatale guidato dal dottor Mario Barbarini, che ha garantito assistenza costante durante la degenza.

Il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi, ha evidenziato come “il lavoro congiunto di tutto il personale abbia reso possibile salvare una vita, anche oltre i confini nazionali”. Un ringraziamento particolare è andato all’Associazione Antonio e Luigi Palma Onlus, che ha offerto ospitalità ai genitori della bambina. Anche l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha espresso gratitudine per la professionalità e la dedizione delle équipe coinvolte.

La neonata era affetta da stenosi congenita delle fosse nasali, una condizione molto rara che impedisce la respirazione autonoma nei primi mesi di vita. Senza un intervento tempestivo e altamente specializzato, il rischio per la sopravvivenza è elevatissimo. Grazie alla sinergia dei medici e al sostegno delle istituzioni, la piccola potrà ora tornare a casa con i genitori e guardare al futuro.

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Last modified: Settembre 18, 2025
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