Como (giovedì, 24 luglio 2025) — Il Tribunale civile di Como ha dichiarato concluso il lungo contenzioso tra il Comune e l’associazione Giosuè Carducci per quanto rigurda l’uso dell’immobile di viale Cavallotti, noto come Palazzo Carducci. Con un’ordinanza depositata il 24 luglio 2025, la sezione prima civile ha accolto il reclamo del Comune contro la sospensione dello sgombero decisa a maggio dal giudice Agostino Abate.
di Matilde Molina
Secondo i giudici, in particolare il presidente Paola Parlati, la relatrice Giulia Troina e il giudice Maria Paduano, la questione rientra nella competenza del giudice amministrativo e non di quello ordinario. Pertanto, il tribunale ha revocato i provvedimenti che avevano congelato lo sgombero dell’aprile 2024, e ha condannato l’associazione al pagamento di 4.227 euro di spese legali.
Il Comune rivendica la piena disponibilità dell’edificio acquistato nel 1930 e oggi destinato al Conservatorio musicale. La decisione del tribunale si basa sulla natura pubblica dell’immobile e sulla funzione storica riconosciuta dalla soprintendenza.
Per il Comune di Como si tratta di un passaggio decisivo, con cui si apre la strada al recupero e alla valorizzazione dello stabile. Resta ora da vedere se l’associazione farà ricorso al TAR. Intanto, però, il percorso verso lo sgombero appare ormai deciso.
Last modified: Luglio 24, 2025

