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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Lario si prepara all’effetto volano: attesi investimenti, 370mila presenze e 80 milioni di spesa turistica aggiuntiva

Como (giovedì 11 dicembre 2025) — Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 non rappresentano soltanto un grande palcoscenico internazionale, ma anche un’opportunità strategica per la valorizzazione delle eccellenze del territorio lariano, dal patrimonio sportivo alle risorse culturali e ambientali. La vicinanza geografica con le sedi olimpiche e il prevedibile transito di visitatori faranno di Como e Lecco un naturale punto di passaggio — e di sosta — per migliaia di persone dirette verso gli impianti di gara. Se Lecco beneficerà della sua posizione lungo l’asse che conduce in Valtellina e verso Cortina, Como potrà contare sulla forza del proprio brand turistico.

di Matteo Della Bartola

Un’analisi dettagliata realizzata da PTS per la Camera di Commercio di Como–Lecco fotografa con chiarezza l’impatto previsto dei Giochi sulle due province dal punto di vista economico, infrastrutturale, turistico, sociale e culturale. Il report evidenzia come la macchina olimpica stia già influenzando il territorio attraverso nuovi investimenti e un’attesa crescita dei flussi turistici e dei consumi.

La stima complessiva della spesa turistica generata dalle Olimpiadi nell’area lariana è di circa 80 milioni di euro, così distribuiti: ristorazione e bar: 20,4 milioni (25,5%); shopping: 18,6 milioni (23,1%); ospitalità extra-alberghiera: 17,9 milioni (22,4%); alberghi: 11 milioni (13,8%); trasporti: 7,4 milioni (9,3%); tempo libero: 4,8 milioni (6%).

Durante il periodo olimpico, la domanda aggiuntiva porterà a un utilizzo stimato di 18.500 posti letto ogni notte, di cui 11.000 nel comasco. Sul totale dei 20 giorni di eventi, sono previste circa 370.000 presenze, pari a 106.000 arrivi, con una permanenza media di 3,5 notti. La provincia di Como intercetterà il 62% degli arrivi, per un totale di circa 66.000 turisti.

Le dinamiche risultano ancora più significative se si considera che febbraio è un mese di bassa stagione sul Lario: nel 2024 ha rappresentato appena il 2,1% delle presenze annuali. I “turisti olimpici” potrebbero quindi portare a un aumento dei tassi di occupazione fino al +50% a Lecco e al +30% a Como.

Sul fronte dei prezzi, il report stima 100–130 euro per notte in media nelle strutture alberghiere del comasco, 60–70 euro nelle strutture extra-alberghiere.

Secondo il report PTS: 50–60 euro al giorno per ristorazione e bar, 150–200 euro per lo shopping sull’intero soggiorno, 40–50 euro per visite culturali, tempo libero e intrattenimento, circa 20 euro al giorno per i trasporti verso le sedi di gara.

Le previsioni indicano un forte incremento del traffico in ingresso in Valtellina — in gran parte transitante dal territorio lecchese: 3.000–5.000 veicoli in più nei giorni feriali, 6.000–10.000 nei weekend e nei giorni di finali, 10.000–15.000 durante finali di grande richiamo e in caso di bel tempo. Nel complesso, si stima un flusso totale tra 150.000 e 160.000 veicoli per tutta la durata dell’evento.

L’arrivo delle Olimpiadi si conferma dunque come un’occasione unica per il Lario: una spinta al turismo, ai consumi e alle infrastrutture, capace di generare benefici che potrebbero estendersi ben oltre il 2026.

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Tag: , , , , , , Last modified: Dicembre 11, 2025
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