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Olgiate Comasco saluta don Francesco Orsi: commozione e gratitudine per il vicario

Olgiate Comasco (martedì, 16 settembre 2025) — Un saluto carico di emozione e riconoscenza ha attraversato la comunità di Olgiate Comasco, che domenica 14 settembre ha abbracciato don Francesco Orsi nel giorno della sua ultima messa da vicario nella parrocchia dei Santi Ippolito e Cassiano. Dopo otto anni di servizio, il sacerdote lascia la città per un nuovo incarico a Como, accompagnato dall’affetto di fedeli e istituzioni.

di Matilde Molina

Alle 18 la parrocchiale era colma fino all’ultimo posto: fedeli in piedi e seduti persino sui gradini degli altari laterali hanno voluto stringersi attorno al loro vicario. Visibilmente commosso, don Orsi ha guidato la celebrazione, animata dai canti della corale, trasformando la serata in un momento di fede e gratitudine collettiva.

Ad aprire la celebrazione è stato il parroco don Flavio Crosta, che ha sottolineato come il congedo di un sacerdote riveli il valore di un cammino condiviso: “Non è solo un momento di saluto, ma di gratitudine”, ha detto, ricordando la dedizione di don Francesco verso i giovani, la comunità e la Parola.

Accanto ai fedeli è intervenuto anche il sindaco Simone Moretti, che ha ripercorso gli anni di collaborazione con il vicario. Dalla gestione dell’oratorio e dell’emergenza Covid fino al progetto del nuovo oratorio, Moretti ha definito don Orsi una “guida saggia e rassicurante”, capace di creare relazioni autentiche e di far crescere intere generazioni di ragazzi.

Nel suo discorso di congedo, il sacerdote ha espresso gratitudine verso tutti: confratelli, catechisti, volontari e soprattutto i giovani. “Con voi mi sono sentito a casa – ha detto – siete stati la gioia di ogni mio giorno. Con i miei limiti, vi ho amati veramente e continuerò a farlo senza dimenticarvi mai”.

Conclusa la celebrazione, don Francesco Orsi è stato accolto sul sagrato da un lungo abbraccio collettivo: fedeli e ragazzi lo hanno circondato, rendendo tangibile l’affetto di una comunità che lo saluta con commozione, ma anche con la certezza che i legami costruiti resteranno vivi.

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Last modified: Settembre 16, 2025
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