Como (martedì, 12 agosto 2025) — Domenica pomeriggio, nel parcheggio di un supermercato a Monte Olimpino, Como, una cliente ha vissuto momenti di forte paura a causa di un episodio di guida pericolosa e aggressione verbale.
La donna, che chiameremo Mara per tutelarne la privacy, stava cercando un posto auto intorno alle 18 quando si è trovata davanti un veicolo che procedeva contromano, ignorando la segnaletica orizzontale.
di Matilde Molina
Secondo il racconto di Mara, al volante c’era un uomo con una giovane donna come passeggera. Nonostante la segnaletica fosse chiara, il conducente ha suonato il clacson, come a voler incolpare lei della situazione.
La situazione è rapidamente degenerata: con i finestrini abbassati, l’uomo ha iniziato a insultarla pesantemente, rivolgendole offese sessiste e intimandole di spostarsi.
Il conducente ha poi effettuato una manovra rischiosa, mettendo in pericolo l’incolumità della donna, sua e della passeggera. Dopo aver percorso un tratto contromano, si è diretto verso il parcheggio sotterraneo.
Una volta sceso dall’auto, si è fermato vicino alla scala mobile, osservando Mara per diversi minuti con un atteggiamento che lei ha percepito come intimidatorio.
Per timore di un’aggressione fisica, la donna ha rinunciato a fare la spesa e ha chiesto al personale di accoglienza di visionare le immagini delle telecamere.
La risposta è stata negativa: per motivi di privacy non era possibile accedere ai filmati e, inoltre, le telecamere non coprono l’area esterna del parcheggio.
Le è stato consigliato di rivolgersi ai carabinieri per una richiesta formale, ma Mara ha espresso il timore di possibili ritorsioni se l’uomo venisse a conoscenza della denuncia.
L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza nei luoghi pubblici e sull’efficacia dei sistemi di videosorveglianza. Troppo spesso, episodi di aggressione verbale e guida pericolosa vengono sottovalutati, pur rappresentando potenziali precursori di violenze più gravi.
Last modified: Agosto 12, 2025

