Scritto da 4:55 pm Como, Attualità

Ginecologia oncologica, l’Insubria accelera sull’innovazione: un’eccellenza che guarda al futuro della cura

Como (lunedì, 22 dicembre 2025) — Ricerca scientifica, tecnologie d’avanguardia e attenzione profonda alla persona. È su questi tre pilastri che si fonda il successo del Centro di ricerca in Ginecologia oncologica e Chirurgia mini-invasiva dell’Università dell’Insubria, una realtà che negli ultimi anni si è affermata come punto di riferimento internazionale nella lotta ai tumori ginecologici.

di Monia Settimi

Guidato dal professor Jvan Casarin, allievo del professor Fabio Ghezzi, ordinario di Ginecologia e Ostetricia, il Centro ha costruito un modello di eccellenza capace di coniugare ricerca clinica avanzata e cura personalizzata, con l’obiettivo di migliorare non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità di vita delle pazienti.

I numeri raccontano una crescita solida e costante. Dal 2018 sono stati ottenuti oltre 730 mila euro di finanziamenti competitivi, destinati a progetti di frontiera come l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel tumore ovarico, la profilazione molecolare del carcinoma endometriale, l’innovazione in chirurgia ginecologica e lo studio dell’endometriosi. Un impegno che si riflette in una produzione scientifica di altissimo livello, con più di 50 pubblicazioni internazionali negli ultimi cinque anni.

Ma il valore del Centro si misura anche nella sua apertura al mondo. L’Insubria è oggi al centro di una rete internazionale di collaborazioni che coinvolge istituzioni di primo piano come la Mayo Clinic, il Methodist Hospital di Houston, l’Oxford Cancer Center, l’Università di Toronto e numerosi centri europei. Da questi scambi nascono studi multicentrici che ridefiniscono gli standard di cura, come il progetto Mohyst, dedicato alle complicanze dell’isterectomia, e Remission, ricerca europea che esplora il ruolo della chirurgia mini-invasiva nei tumori ovarici in fase iniziale.

Il riconoscimento più prestigioso è arrivato nel 2023, quando Varese è stata scelta come sede di una Fellowship Esgo, programma formativo d’élite della Società Europea di Ginecologia Oncologica. Un traguardo che conferma la qualità clinica e accademica del Centro, oggi meta di ginecologi provenienti da tutta Europa per periodi di formazione avanzata.

Come sottolinea il professor Fabio Ghezzi, «innovazione, internazionalizzazione e qualità sono le fondamenta del percorso intrapreso da Insubria». Un approccio che trasforma la ricerca in benefici concreti per le pazienti, offrendo cure sempre più mirate, efficaci e rispettose della persona.

In un campo complesso e delicato come la ginecologia oncologica, l’Università dell’Insubria dimostra che il futuro della medicina passa dalla sinergia tra scienza, tecnologia e umanità.

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Last modified: Dicembre 22, 2025
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