Como (venerdì, 29 agosto 2025) — È stata sventata grazie al sangue freddo della vittima e alla prontezza di un vicino la truffa ai danni di una donna di 73 anni, residente in via Borgovico a Como. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 28 agosto, intorno alle 16, quando un uomo ha chiamato il 112 dopo aver sentito le grida disperate provenire dall’appartamento accanto.
di Matilde Molina
Sul posto è immediatamente intervenuta la Squadra Mobile della Polizia di Stato, che ha raccolto la testimonianza dell’anziana e avviato le ricerche della presunta truffatrice.
Secondo quanto ricostruito, la donna aveva ricevuto poco prima una telefonata da un falso “capitano dei Carabinieri”. L’uomo le aveva riferito che la targa della sua auto risultava coinvolta in una rapina a una gioielleria e che una collaboratrice si sarebbe presto presentata a casa per controllare i gioielli e “escluderli dalla refurtiva”.
Poco dopo, una 53enne residente a Napoli si è presentata effettivamente alla porta, insistendo nel voler visionare gli oggetti preziosi. Alla resistenza della vittima, la truffatrice ha reagito strattonandola, ma l’anziana è riuscita a gridare e a farla fuggire.
Grazie alla descrizione fornita e alla tempestività degli agenti, la donna è stata rintracciata poco dopo presso la stazione ferroviaria di Como San Giovanni. Portata in Questura, è emerso che fosse già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Gli inquirenti hanno avviato accertamenti sul telefono cellulare in suo possesso per verificare eventuali collegamenti con complici.
L’episodio rientra nel fenomeno, purtroppo diffuso, delle truffe agli anziani, che spesso utilizzano stratagemmi ingannevoli legati alle forze dell’ordine per carpire fiducia e sottrarre beni di valore.
Last modified: Agosto 29, 2025

