Como (mercoledì, 23 luglio 2025) — Ogni giorno migliaia di pendolari da Como a Milano affrontano un viaggio massacrante tra treni inaffidabili, traffico congestionato, parcheggi introvabili e multe salate. A raccontare questa frustrazione è una residente di Como, protagonista di una vicenda che ben riassume il disagio di chi lavora tra le due città.
di Matilde Molina
“Ho preso 48 euro di multa per aver superato di 1 km/h il limite di velocità su Viale Fulvio Testi. Da 56 km/h decurtati a 51, limite 50. È assurdo”, racconta la donna amareggiata. Tuttavia, questa è solo l’ultima di una lunga serie di sanzioni che, secondo lei, colpiscono in modo sproporzionato i lavoratori.
Per esempio, durante la settimana del Salone del Mobile, la pendolare ha ricevuto 135 euro di multa e la decurtazione di due punti dalla patente per aver parcheggiato “troppo vicino” a una fermata del bus in Foro Buonaparte, zona completamente bloccata da pedoni e veicoli posteggiati ovunque. Nessuna deroga, ma l’Area C da 7,50 euro è stata comunque applicata, anche con eventi e disagi straordinari.
“La polizia locale non risponde alle chiamate per segnalare abusi veri, ma le multe arrivano sempre, precise e puntuali” ha aggiunto.
La situazione non è migliore a Como, dove i parcheggi scarseggiano e le sanzioni sono all’ordine del giorno. “Si lavora per pagare multe e parcheggi, è una continua vessazione. È ora di dire basta.”
Last modified: Luglio 23, 2025

