Como (venerdì, 29 agosto 2025) — Prosegue a Como il piano di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti. La polizia locale, in collaborazione con il servizio igiene urbana del Comune e con Aprica A2A, ha attivato quattro postazioni mobili di videosorveglianza per monitorare i punti più sensibili della città. L’obiettivo è chiaro: individuare chi conferisce in modo scorretto e sanzionare i trasgressori, rafforzando la tutela dell’ambiente e del decoro urbano.
di Matilde Molina
Le telecamere hanno già permesso di accertare oltre 15 infrazioni. In diversi casi, gli agenti hanno rintracciato i responsabili grazie alle targhe dei veicoli utilizzati per l’abbandono dei rifiuti. Le multe previste vanno da 25 a 500 euro, con possibilità di pagamento ridotto a 50 euro entro 60 giorni.
Le immagini non restano però fini a sé stesse: vengono visionate dalla polizia locale, che convoca i trasgressori per ulteriori accertamenti. Sono emerse situazioni gravi, come cittadini sconosciuti agli uffici Tari o casi di uso improprio dei cassonetti da parte di singoli vicini.
Dal gennaio 2025, la collaborazione tra polizia locale, ispettori ambientali e guardie ecologiche volontarie ha portato a oltre 150 sanzioni per errato conferimento. Particolarmente significativa la situazione in convalle, dove diverse attività commerciali sono risultate responsabili di violazioni ripetute.
Parallelamente sono stati rimossi più di 25 biciclette e 10 veicoli abbandonati, in alcuni casi dopo aver rintracciato i proprietari.
Il Comune ha sottolineato la flessibilità delle nuove telecamere mobili, che possono essere spostate in base alle necessità. Le attività proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare il controllo e sensibilizzare i cittadini. “La città non abbassa la guardia – si legge nella nota –: tecnologia e presidio sul territorio restano strumenti fondamentali per contrastare il degrado”.
Last modified: Agosto 29, 2025

