Como (giovedì, 25 settembre 2025) — Da tre giorni Como è alle prese con un’ondata di maltempo che ha messo a dura prova la città e il territorio circostante. Piogge intense, fango e smottamenti hanno colpito il Lario e diverse zone limitrofe, con strade chiuse, disagi per la viabilità e interventi continui da parte di tecnici e volontari. In questo contesto, a colpire è anche il silenzio del sindaco Alessandro Rapinese, che fino a ora non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali né aggiornamenti sui canali social abitualmente utilizzati per comunicare con i cittadini.
di Matilde Molina
Il primo bacino del lago si è trasformato in una passerella di tronchi e detriti, mentre il monte Croce mostra evidenti segni di frane e smottamenti. Le squadre di soccorso e i volontari sono al lavoro per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza le aree colpite. In molte frazioni si contano danni e criticità, con famiglie isolate e difficoltà negli spostamenti. I cittadini chiedono informazioni chiare, aggiornamenti puntuali e una voce istituzionale che coordini gli sforzi in campo.
In passato il sindaco Rapinese aveva fatto della comunicazione diretta con la cittadinanza un tratto distintivo della propria amministrazione. Per questo motivo, l’assenza di aggiornamenti durante un’emergenza così rilevante non è passata inosservata. Le istituzioni locali sono chiamate non solo a garantire interventi rapidi, ma anche a fornire indicazioni e rassicurazioni, elementi fondamentali in situazioni di emergenza.
Se da un lato la macchina dei soccorsi procede con impegno, dall’altro i cittadini continuano a domandarsi quando arriverà un messaggio ufficiale che faccia chiarezza sulle priorità e sulle tempistiche di intervento. In una fase delicata come questa, la presenza di una guida visibile e concreta rappresenta un aspetto decisivo per affrontare le difficoltà e rafforzare la fiducia della comunità nelle istituzioni.
Last modified: Settembre 25, 2025

