Como (martedì, 30 dicembre 2025) — Una lite condominiale a Como si è trasformata in un intervento di prevenzione della polizia. Un uomo di 71 anni ha minacciato il vicino dichiarando di possedere armi. Gli accertamenti hanno confermato la presenza di un vero arsenale domestico, seppur regolarmente denunciato.
di Giuseppe Patti
L’intervento della polizia di Stato è scattato nel tardo pomeriggio di ieri in via Varesina, a seguito della segnalazione di un acceso diverbio tra due condomini. Una Volante è arrivata sul posto intorno alle 17, trovando una situazione già tesa ma sotto controllo. I protagonisti della lite erano un uomo di 71 anni, residente a Como e originario della Sicilia, e un vicino di casa di 37 anni, comasco.
Nel corso della discussione, il 71enne avrebbe pronunciato frasi particolarmente allarmanti, arrivando a dichiarare di possedere armi e di saperle usare. Dopo aver ristabilito la calma, gli agenti hanno raccolto le testimonianze e avviato gli accertamenti necessari. È emerso che il vicino più giovane aveva precedenti di polizia, mentre l’anziano risultava avere precedenti penali ed essere regolare detentore di numerose armi da fuoco, tutte denunciate secondo la normativa vigente.
Alla luce delle minacce esplicite e del contesto di tensione, la polizia ha deciso di procedere con il ritiro cautelativo dell’armamento: sette fucili, una pistola con circa 250 munizioni di vario calibro e un pugnale da caccia. Il provvedimento rientra nelle misure di prevenzione adottate dalla questura, intensificate soprattutto durante il periodo delle festività, per tutelare l’incolumità pubblica anche in presenza di armi detenute legalmente.
Last modified: Dicembre 30, 2025

