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Gioielli di lusso non dichiarati: fermata a Chiasso con preziosi da oltre 140mila euro

Chiasso (venerdì 30 gennaio 2026) — Nei giorni scorsi, alla stazione internazionale di Chiasso, una cittadina italiana è stata fermata mentre tentava di introdurre in Italia gioielli di lusso per un valore complessivo superiore ai 140mila euro senza effettuare la prevista dichiarazione doganale.

di Matteo Della Bartola

Il controllo è stato eseguito congiuntamente dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’ufficio di Ponte Chiasso e dai finanzieri della Guardia di Finanza del Gruppo Ponte Chiasso. La donna, iscritta all’Aire e residente a Dubai, viaggiava insieme al marito, anch’egli residente all’estero.

Poco prima di essere sottoposta al controllo, la viaggiatrice aveva regolarmente svolto le operazioni di tax free presso gli uffici della dogana svizzera di Chiasso, ottenendo il rimborso dell’Iva elvetica sui monili acquistati in Svizzera. Tuttavia, una volta giunta nell’area doganale italiana della stazione internazionale, non aveva dichiarato i beni alle autorità competenti prima dell’ingresso nel territorio dello Stato.

L’atteggiamento della coppia non è passato inosservato ai finanzieri impegnati nei servizi di vigilanza, che hanno prontamente segnalato la situazione al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I due coniugi sono stati quindi individuati e controllati dopo essere saliti sul primo treno diretto a Milano.

Alla domanda di rito sull’eventuale presenza di valuta o merce da dichiarare, la donna ha dichiarato di non avere nulla al seguito. Una risposta ritenuta incoerente rispetto a quanto osservato dagli operatori, che hanno deciso di approfondire il controllo. All’interno dello zaino della viaggiatrice sono stati infatti rinvenuti due preziosi girocollo, per un valore complessivo superiore ai 140mila euro.

Per l’episodio è stata contestata la violazione amministrativa di contrabbando per infedele dichiarazione. Per ottenere lo svincolo della merce, la donna dovrà versare l’intero ammontare dei diritti doganali evasi a titolo di dazio e Iva, oltre alla sanzione prevista nei minimi edittali, per un importo complessivo superiore ai 41mila euro.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 30, 2026
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