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Como tra le città più care per dormire: alloggi +51,7% in quattro anni

Como (mercoledì, 13 agosto 2025) — Pernottare sul Lario costa sempre di più. Secondo l’ultima analisi dell’Unione Nazionale Consumatori su dati Istat, a luglio 2025 i prezzi degli alloggi a Como (hotel, B&B, agriturismi, campeggi, ostelli) sono aumentati del 51,7% rispetto allo stesso mese del 2021, periodo precedente alla guerra in Ucraina e all’impennata dell’inflazione. Un rincaro che colloca il capoluogo lariano al nono posto nella classifica nazionale, dietro a Venezia (+64,7%), Milano (+60%) e Firenze (+58,8%), ma davanti a Roma e Reggio Calabria (entrambe +50,1%).

di Matilde Molina

A livello nazionale, negli ultimi quattro anni l’inflazione generale è cresciuta del 17,7%, ma i prezzi medi degli alloggi sono saliti del 38,6%, oltre il doppio. Sul podio dei rincari si trovano Venezia, Milano e Firenze, seguite da Grosseto (+57,5%), Lucca (+56,5%), Trieste (+55,5%), Palermo (+53,6%) e Napoli (+52,4%).

Rispetto a luglio 2024, gli aumenti sono stati più contenuti: +1,3% a livello nazionale, con Como fuori dalle prime posizioni. Le città con i rincari maggiori nell’ultimo anno sono Lucca (+20,2%), Caserta (+13,7%) e Rimini (+10,9%). All’opposto, Milano, Siena e Mantova registrano cali fino al -12,6%.

«Dal 2021 a oggi i servizi alberghieri hanno subito rialzi ben superiori all’inflazione – sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori –. Tra l’aumento dei costi negli stabilimenti balneari e delle spese legate al turismo, con stipendi fermi da anni, molti italiani sono costretti ad accorciare le ferie o a rinunciarvi del tutto».

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Last modified: Agosto 13, 2025
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