Como (lunedì, 11 agosto 2025) — Nel pomeriggio del 10 agosto 2025, la piccola spiaggia antistante il Tempio Voltiano di Como è stata presa d’assalto da comaschi e turisti in cerca di refrigerio. Nonostante il divieto di balneazione per motivi di sicurezza e inquinamento, la folla si è accalcata, trasformando la zona in una sorta di “Rimini del Lago di Como”. La presenza massiccia di persone ha sollevato preoccupazioni su salute pubblica e sicurezza.
di Matilde Molina
La spiaggia, normalmente poco frequentata e ufficialmente chiusa alla balneazione, è stata invasa da adulti e bambini che hanno ignorato i cartelli di divieto.
Il principale motivo è la vicinanza alla foce del Cosia, nota per il suo scarico inquinante che compromette la qualità delle acque. Nonostante il rischio sanitario, molti si sono tuffati, attratti dalla voglia di frescura durante la calda giornata estiva.
L’alta concentrazione di persone in un’area così limitata ha messo in evidenza problemi di sicurezza legati all’affollamento e, soprattutto, alla qualità dell’acqua.
Le autorità locali dovranno valutare interventi per evitare il ripetersi di simili situazioni, magari intensificando i controlli e sensibilizzando la cittadinanza sui rischi legati alla balneazione in zone vietate. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto al tempo libero e la tutela della salute pubblica.
Last modified: Agosto 11, 2025

