Como (venerdì, 26 settembre 2025) — Scoppia la polemica politica a Como dopo la partenza del sindaco Alessandro Rapinese per un viaggio istituzionale in Cina, programmato da tempo ma coinciso con le giornate di maggiore emergenza legate al maltempo. A sollevare il caso è stato Davide Gervasoni, segretario cittadino di Forza Italia, che in un comunicato ha criticato duramente la scelta del primo cittadino.
di Matilde Molina
Nel mirino non tanto il viaggio in sé, quanto il tempismo e la mancanza di comunicazione durante l’ultimo consiglio comunale.
Secondo Gervasoni, il sindaco avrebbe potuto delegare un rappresentante vista la gravità della situazione: “Conoscendo le emergenze in corso, avrebbe potuto restare in città. Invece è partito ugualmente. Forse perché da lì il fango non si vede?”, ha dichiarato il dirigente azzurro. L’accusa è chiara: in momenti come questi, la città ha bisogno di una guida presente e operativa, non di un sindaco “dall’altra parte del mondo”.
L’esponente di Forza Italia ha sottolineato di non essere contrario ai viaggi istituzionali “in linea di principio”, ma di considerare inopportuna l’assenza durante giornate segnate da frane, allagamenti e disagi.
Nel comunicato non sono mancati i ringraziamenti alla macchina comunale, ai volontari e ai cittadini che hanno lavorato senza sosta per riportare la città alla normalità. “Al suo rientro, Rapinese troverà una Como che si è rialzata grazie all’impegno dei comaschi e al lavoro di chi opera ogni giorno per il Comune”, ha concluso Gervasoni, aggiungendo con ironia che forse l’assenza del sindaco è stata “una fortuna” perché la città ha potuto affrontare l’emergenza “senza ulteriori complicazioni”.
Il dibattito resta aperto, mentre Como prova a lasciarsi alle spalle le difficoltà causate dal maltempo.
Last modified: Settembre 29, 2025

