Como (domenica, 14 settembre 2025) — Un odore acre di zolfo ha interessato negli ultimi giorni diverse zone di Como, da Villa Olmo fino a Largo Spluga. La segnalazione arriva dai residenti, che hanno collegato il fenomeno ai fuochi d’artificio sparati durante feste private organizzate in alcune ville sul lago. Tra celebrazioni di matrimoni ed eventi esclusivi, le notti comasche si sono colorate di luci e scintille, lasciando però nell’aria una nube poco gradita e persistente.
di Matilde Molina
La spiegazione è di tipo chimico: i fuochi d’artificio contengono polvere nera, una miscela di nitrato di potassio, carbone e zolfo. Durante la combustione si liberano gas come il diossido di zolfo e particelle che producono il caratteristico odore pungente. In assenza di vento o con aria stagnante, il fumo resta sospeso a lungo, diffondendosi anche a chilometri di distanza.
Nelle scorse notti numerosi abitanti hanno segnalato la situazione, lamentando sia il cattivo odore sia il rumore prolungato. «Dopo ieri sera, anche stasera fuochi d’artificio a palla – scrive una lettrice – sembra di essere in una sagra continua». Le segnalazioni hanno riguardato più serate consecutive, comprese quelle infrasettimanali, generando malumori tra chi avrebbe voluto riposare.
Se per alcuni i fuochi d’artificio rappresentano un momento di festa e spettacolo, per altri si traducono in inquinamento acustico e aria poco respirabile. Un fenomeno che mette in luce il contrasto tra la suggestione degli eventi privati e la qualità della vita quotidiana dei residenti, che chiedono maggiore attenzione e regole più chiare per limitare i disagi.
Last modified: Settembre 14, 2025

