Scritto da 10:19 am Como, Cronaca, Top News

Incidente in taxi boat a Como: positivo alla droga il conducente, indagato per omicidio nautico

Como (lunedì, 04 agosto 2025) — Si complica la posizione giudiziaria del 45enne comasco alla guida del taxi boat che, lo scorso 12 luglio, ha urtato una barca a noleggio sul lago di Como provocando la morte di una turista olandese di 32 anni. Secondo le prime analisi emerse dall’inchiesta della Guardia di finanza, l’uomo sarebbe risultato positivo a sostanze stupefacenti. Una circostanza che, se confermata, potrebbe aggravare le accuse a suo carico. I legali difensori, però, respingono ogni addebito.

di Matilde Molina

L’inchiesta, affidata al pubblico ministero Alessandra Bellù e condotta dal Reparto Aeronavale della Guardia di finanza, ha evidenziato la presenza di droghe nel sangue del conducente. Sebbene non siano stati ancora resi noti il tipo preciso di sostanza né i valori rilevati, l’indizio ha spinto gli investigatori a effettuare una perquisizione domiciliare a Ponte Lambro, presso l’abitazione dell’uomo.

Durante il controllo, le Fiamme gialle hanno sequestrato un grammo di marijuana e quasi 100 grammi di un infuso esotico che, secondo l’accusa, conterrebbe sostanze incluse nelle tabelle delle droghe vietate. L’uomo è attualmente indagato per omicidio nautico aggravato.

L’incidente è avvenuto nelle acque antistanti Villa Geno. Il taxi boat della società Il Medeghino, poi licenziatario del dipendente, stava procedendo in direzione Blevio quando ha urtato un’imbarcazione con a bordo un gruppo di amiche olandesi. Janique De Lannoy, 32 anni, è deceduta a causa di una ferita profonda provocata dall’elica del motoscafo.

Le immagini raccolte dagli inquirenti mostrano i danni al vetro del timone della barca urtata, suggerendo un impatto violento e laterale, compatibile con la dinamica ipotizzata.

Gli avvocati dell’indagato, Roberto Colombo e Lucia Nulli, escludono che il loro assistito fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dell’incidente. «Lo conosciamo da vent’anni e crediamo alla sua parola», ha dichiarato Colombo, specificando che la presunta bevanda sequestrata sarebbe una comune tisana energetica acquistabile online, della cui composizione il 45enne non era consapevole.

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Last modified: Agosto 4, 2025
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