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Como città più trendy di Milano? Vip e turismo internazionale accendono il dibattito

Como — Como è sempre più al centro dell’attenzione internazionale: vip, turisti stranieri e imprenditori contribuiscono a rendere la città lariana una delle mete più glamour d’Italia. A infiammare il dibattito è stata la provocazione dell’imprenditore vinicolo Diego Cusumano, secondo cui Como sarebbe “più trendy di Milano”. Le reazioni non si sono fatte attendere: dal sindaco Alessandro Rapinese all’assessore regionale Debora Massari, fino al pubblicitario Giampietro Vigorelli, ognuno ha detto la sua sul confronto tra le due città lombarde.

di Matilde Molina

A far parlare di Como nel mondo non sono solo le sue bellezze naturali, ma anche i volti noti che frequentano il lago. George Clooney, proprietario di Villa Oleandra, è da anni l’ambasciatore informale del territorio, ma la presenza di star internazionali come Hugh Grant, Keira Knightley, Beyoncé e Jay-Z, Emily Blunt, John Legend e molti altri ha contribuito a consolidare l’immagine di Como come destinazione di lusso e relax.

Secondo l’ultimo rapporto di Regione Lombardia, nell’estate 2025 l’86,3% dei turisti che hanno scelto Como proviene dall’estero, superando perfino Milano, ferma all’80%. Un dato che conferma la capacità attrattiva della città, sostenuta anche dal rilancio del Como Calcio sotto la guida dei fratelli Hartono e del presidente Mirwan Suwarso, che punta a creare un’identità condivisa tra club e territorio.

Il sindaco Alessandro Rapinese, intervistato da Adnkronos, ha commentato con orgoglio la crescita della città: «Oggi non si dice più che Como è vicino a Milano, ma il contrario. Siamo felici e ripagati dei grandi sforzi per mantenere pulizia, ordine e accoglienza».

Per Rapinese, l’aumento dei visitatori non è una minaccia ma un’opportunità: «L’overtourism, se gestito bene, significa disoccupazione zero e sviluppo economico, anche dopo la crisi del tessile». Il primo cittadino sottolinea anche il valore dell’incontro culturale: «Scendere dal Palazzo comunale e sentire cento lingue diverse in cento metri è motivo d’orgoglio. Stiamo investendo in eventi e manifestazioni per tutti».

L’imprenditore vinicolo Diego Cusumano, che ha rafforzato la presenza dei suoi vini in Lombardia, ha spiegato ad Adnkronos la sua provocazione: «A Como osserviamo una crescente richiesta per i nostri prodotti. Grazie anche alle tante celebrità e alla visione di Suwarso, oggi è forse la città più trendy del Nord Italia, per certi versi anche più di Milano».

Un paragone che ha acceso il dibattito mediatico, dividendo opinioni tra ammirazione e scetticismo.

L’assessore regionale al Turismo Debora Massari ha ricordato come il successo di Como si inserisca in un quadro più ampio: «La Lombardia vive di equilibrio tra territori diversi. Il valore della Regione sta proprio nella sua varietà, che rende possibile un turismo diffuso e sostenibile» (Adnkronos).

Più prudente invece Giampietro Vigorelli, storico pubblicitario della “Milano da bere”, che frena sugli entusiasmi: «Como è bella e interessante, ma non vedo competizione con Milano. Quest’ultima resta un punto di riferimento per moda, design e tendenze» (Adnkronos).

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Last modified: Novembre 6, 2025
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