Lecco (giovedì, 23 ottobre 2025) — Nei giorni scorsi Lecco ha ospitato il primo congresso “Cardiomiopatia ipertrofica: i due rami del Lago si incontrano”, evento che ha riunito cardiologi dell’ospedale Manzoni di Lecco e del Sant’Anna di Como. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico sulla patologia ereditaria più diffusa nella popolazione, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra i due centri nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti.
di Matilde Molina
La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del muscolo cardiaco caratterizzata da un ispessimento del ventricolo sinistro, che nelle forme più gravi può ostacolare il flusso del sangue. Come spiega Mario Galli, primario della Cardiologia di Asst Lariana, i sintomi possono includere difficoltà respiratorie, gonfiore agli arti inferiori, dolore toracico e sincopi.
La diagnosi, precisa Galli, “si basa sull’integrazione dei risultati di diversi esami, tra cui elettrocardiogramma, ecocardiografia, risonanza cardiaca e analisi genetica”.
Il trattamento prevede l’utilizzo di farmaci tradizionali come beta-bloccanti e calcio-antagonisti, ma la novità più rilevante è l’introduzione degli inibitori della miosina cardiaca, una nuova classe di medicinali che ha dimostrato di migliorare sensibilmente i sintomi e la qualità di vita dei pazienti.
La complessità della patologia richiede un approccio multidisciplinare e centri specializzati. Per questo motivo, le Cardiologie di Como e Lecco hanno deciso di consolidare la loro collaborazione, mettendo in rete competenze, strumenti e protocolli di cura condivisi per garantire ai pazienti un’assistenza sempre più efficace e personalizzata.
Last modified: Ottobre 23, 2025

