Cantù (lunedì, 15 settembre 2025) — Un intreccio di mistero e dolore lega Cantù e Torino: da una parte la scomparsa di Francesca Pirrone, 47 anni, originaria di Cantù, dall’altra il ritrovamento di un corpo femminile senza identità a Chivasso, in provincia di Torino. Una vicenda che ha sollevato interrogativi profondi, riflettendo la parabola fragile di una vita spezzata e segnata dal silenzio.
di Matilde Molina
All’inizio di settembre i carabinieri di Ivrea hanno diffuso immagini nella speranza di restituire un volto e un nome a quella donna senza identità. La svolta è arrivata grazie al programma televisivo Chi l’ha Visto?, dove familiari e amici hanno riconosciuto Francesca.
Nata e cresciuta a Cantù, Francesca aveva vissuto una vita intensa tra scrittura, fotografia e riconoscimenti culturali, tra cui premi al Salone del Libro di Torino. Poi la scelta di trasferirsi a Brighton, in Inghilterra, e il ritorno in Italia coinciso con un cambiamento improvviso, in concomitanza con il lockdown pandemico.
Negli ultimi anni Francesca aveva manifestato inquietudine. In alcuni video raccontava di sentirsi perseguitata, chiedendo aiuto. A Chivasso era stata ricoverata sotto falso nome, ed è lì che si è spenta nel luglio 2024. L’ultimo tratto del suo percorso l’ha vista isolata dagli affetti e dalla sua comunità, con un sorriso che nel tempo si è trasformato in ombra.
Ora si attende la conferma del test del DNA per stabilire definitivamente se quel corpo appartenga a Francesca Pirrone. Una certezza che permetterebbe non solo di chiudere il cerchio delle indagini, ma anche di restituirle dignità e memoria attraverso un nome inciso su una lapide.
Last modified: Settembre 15, 2025

