Como (venerdì, 22 agosto 2025) — La Polizia di Stato di Como ha arrestato nella serata di ieri un 26enne di origine rumena, cittadino svizzero residente nel Mendrisiotto, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’uomo, privo di documenti al momento del fermo, è stato trovato nell’abitazione della compagna dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.
di Matilde Molina
La segnalazione è partita da una 45enne, anch’essa di origini rumene e cittadina italiana, che si era rifugiata in auto insieme al figlio minore per sottrarsi alle violenze dell’uomo. La donna ha raccontato agli agenti di essere stata minacciata e aggredita fisicamente a partire dalla sera precedente, con calci e lanci di oggetti, episodi avvenuti anche alla presenza del figlio, minacciato a sua volta di morte.
Ricevuta la chiamata, una Volante dell’U.P.G.S.P. della Questura di Como è intervenuta immediatamente, raggiungendo la vittima e il bambino in città. Contestualmente, sono stati avviati accertamenti sull’uomo, dai quali è emerso che il 26enne era già stato ammonito dal Questore Marco Calì e risultava coinvolto in altri episodi simili.
Gli agenti si sono quindi recati presso l’abitazione della donna, dove hanno rintracciato l’uomo disteso a terra nel bagno, addormentato. Dopo averlo svegliato, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
Portato in Questura per l’identificazione, l’uomo è risultato già gravato da precedenti di polizia e condanne per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Informata l’autorità giudiziaria, il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Como in attesa di ulteriori provvedimenti.
Last modified: Agosto 22, 2025

